Story

Un tempo conosciuto con il nome “Locanda del Ciclista”, ancora oggi, il “Caffè La Crepa” troneggia nelle sale del maestoso palazzo della Guardia, risalente al XV secolo, affacciato sulla splendida piazza Matteotti, una delle più belle dell’ Italia minore. Un piccolo angolo di storia nella pianura padana dove il profumo delle tradizioni si leva fin tanto che ci si avvicina fino a leggere l’ insegna bombata di ferro smaltato bianco che campeggia in facciata. Un posto dove si sta comodi grazie all’accoglienza gentile,  al servizio professionale e alla piacevolezza delle salette.

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  • L’ex sala del glicine, ora “sala del biliardo“, prende il nome dai glicini dipinti da Fausto Scalvini sulla vetrata che da sulla loggetta rinascimentale. Da questa sala, si accede alla piano nobile (privato) tramite uno scalone che conserva le tracce più antiche della casa (sec XV). Sono esposte in permanenza alle pareti opere dei più rappresentativi pittori dell’area gonzaghesca (P. Falchi, A. Bertolini, F. Scalvini, L. Ugoletti, E. Tadini, E. Naponi e S. Cordani). Questa sala ha una capienza massima di 30 persone.
  • La veranda è la classica loggetta espressione del rinascimento lombardo. Quattro grandi vetrate dei quattro colori che contraddistinguono il paese, le quattro contrade, riflettono la luce nell’angolo più nascosto del locale, che da la vista sul cortile e l’accesso alla “bottega” come recita la scritta apposta sopra la porta. Una fontana in marmo antichissimo rende l’ambiente piacevole e unico nel suo genere.

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  • Il Bistrot: un grande specchio degli inizi del novecento posto sopra il bancone del bar rende questo angolo il luogo ideale dove passare momenti tranquilli, e rilassanti, nella calma piatta della Panura Padana. Sfogliare volumi storici, tra una portata e l’altra, rende il pasto un momento magico. Qua si respira un’aria molto “bistrot”. Un’ampia e luminosa vetrata concede agli occhi la vista sullo splendido giardino all’italiana, meglio conosciuto come “il lido di Isola Dovarese”, gia’ scenario di saggi teatrali.
  • Tre grandi volte chiuse da tre pareti di gelsomino e la vista sulla cinquecentesca piazza, fanno del portico l’angolo estivo per eccellenza, immersi in un un ambiente nel quale il salto nella storia del locale, del palazzo e del borgo è immediato.
  • L’enoteca: Autentica, suggestiva ed affascinante la cantina rievoca la storia del palazzo, per accedervi si passa nella sfavillante drogheria di lusso, più per la qualita’ che per i prezzi, gestita sempre dai Malinverno, che offre, oltre a tutti i prodotti dell’ enoteca, paste varie, oli, aceti, confetture, mostarde e la tipica “Giardiniera”.

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  • La Saletta “Il Senato” (capienza massima 14 persone)

“La lunga storia del Caffe’ La Crepa e’ testimoniata dalla saletta “il Senato” così chiamata in omaggio al generale Francesco Pistoja, nominato senatore del Regno d’Italia nel 1923. Si racconta che adorasse frequentare il nostro locale in compagnia del noto scienziato locale Ciro Chistoni, le cui lettere compaiono ancora oggi nei riquadri della saletta. Le pareti della saletta sono arricchite di cimeli, fotografie e testimonianze varie dei personaggi prima citati e numerosi documenti importanti che testimoniano il ruolo che Isola Dovarese ha ricoperto nel Risorgimento Italiano. Le pareti raccontano anche di Giuseppe Verdi e non solo. Anche il giornalista-scrittore Libero Accini trova spazio tra le celebrita’ di questa saletta. Tornato dall’inferno di Dachau, anch’esso, soleva sedersi in questo affascinante luogo per cercare ristoro dopo “il peggio” visto nei tempi di prigionia. Decori Art Noveau, sedie autentiche e stufa in maiolica creano un ambiente unico e suggestivo. La storia aggiunge un notevole fascino a questo particolare ambiente, angolo riservato, dove cultura e vivande si incontrano ed accompagnano tutta la serata.”

Fausto Malinverno